Descrizione Progetto

Il pane sfama il mondo

Titolo opera: Il pane sfama il mondo
Autore: Cesare Marinoni
Posizione: Posizione da definire

Pane : questo prezioso alimento è un miracolo in cui si concentra l’evoluzione stessa della vita: da un seme nasce la spiga, che cresce, matura e viene mietuta. Ma non muore, poiché da essa nasce il pane: non a caso a Demetra, dea della fertilità, venivano donati i primi semi del raccolto.

L’intento del globo di pane è il messaggio di come questo alimento, essenziale per la vita, venga nella civiltà consumistica troppo spesso sprecato e buttato, non considerando che molte popolazioni sulla terra hanno difficoltà a procurarsi il pane.

Noi fornai, lavoratori che abbiamo sempre amato questa professione, in questi duri mesi di quarantena non abbiamo mai smesso il nostro lavoro, siamo stati impegnati nei nostri laboratori con paura, incertezza per il futuro, ansia per il contagio, ma anche con grande senso di sacrificio, di responsabilità e determinazione a non far mancare mai a nessuno il pane, essenziale per la sopravvivenza di ognuno di noi.

Il pane è, e sarà per secoli a venire, veicolo di raffigurazione universale del cibo e segno di condivisione, fratellanza, sacrificio, solidarietà e simbolo di vita, ed è con questa simbolica e artigianale opera panaria che i fornai vogliono onorarne lo spirito.

Bio
Artista

Nome: Cesare 
Cognome: Marinoni
Paese: Italia

Sono Cesare Marinoni fornaio e imprenditore; la mia famiglia si tramanda dal lontano ‘500 la professione del fornaio. Si racconta che il cardinale Borromeo nel XVI secolo, in visita pastorale nel comasco, apprezzasse il pane dei Marinoni dai quali era ospite a Lurago Marinone (Co), nelle brevi soste che gli concedevano i suoi intensi pellegrinaggi.

In cinquecento anni la mia famiglia ha continuato a tramandarsi questa professione e dalla Brianza, a metà del secolo scorso, si è trasferita a Milano e ha cercato di fare della città della Madonnina una punto di riferimento per l’Arte Bianca.

Nel tempo, grazie a un vivace spirito imprenditoriale, la mia famiglia ha aperto progressivamente oltre 90 punti vendita in città trasformando le “vecchie” panetterie in luoghi conviviali, anche per leggere il giornale e prendere un caffè.

Fin dagli anni 80 oltre alla mia attività di fornaio ho iniziato con curiosità e sacrificio ad impegnarmi per la promozione, la tutela e la salvaguardia del settore panario fondando insieme ad altri amici il Gruppo Giovani Panificatori Milanese che organizzava eventi e dimostrazioni d’arte panaria, in seguito sono stato insegnante di Arte Bianca presso la scuola di panificazione dell’Associazione Panificatori di Milano Confcommercio nella prestigiosa sede dei Caselli di Porta Venezia trasmettendo ai giovani allievi l’arte della panificazione, affiancando anche corsi per ragazzi provenienti dai Carceri di Bollate e Beccaria di Milano e nel 2011 ho poi donato una scuola di panificazione alla società Umanitaria di Milano, storica scuola oggi tra le più prestigiose e riconosciute della Regione Lombardia. 

La passione per l’Arte Bianca per l’attività sindacale e consociativa, l’amore per la mia città, l’impegno civile per il bene comune mi hanno spinto nel 2016 a candidarmi nella Lista Civiche di Stefano Parisi “Io Corro per Milano “.

Nel contempo mi sono sempre impegnato con spirito umanitario in attività di charity. Fu proprio mio padre Antonio Marinoni, che oltre ad insegnarmi l’arte e l’amore per il pane, incominciò a coinvolgermi nelle sue molteplici attività benefiche e di concreta solidarietà a favore dei più sfortunati, sia nella nostra città di Milano, che nel resto d’Italia e anche all’estero, contribuendo alla costruzione di scuole di panificazione e panifici in Africa e Sud America, il tutto donato ai Comuni o alle Curie locali.

Fu sua anche l’idea, quarant’anni fa, di organizzare“Pane in Piazza”, un panificio itinerante che ha coinvolto molte località in tutta Italia: ed io da tre anni a questa parte ne ho raccolto il testimone con onore e gioia e organizzo questa manifestazione in collaborazione con i Missionari Cappuccini di Milano, in piazza Duomo in una tensostruttura di oltre 400 metri quadri con una squadra di 250 panificatori volontari, provenienti da tutt’Italia, impegnati a sfornare h24 specialità panarie e dolciarie proposte il cui ricavato è a favore di un progetto in Ethiopia per la costruzione e l’avviamento di un panificio industriale e una scuola di panificazione.